Animazioni

Borgo Bolle…per leggerissimi ed impalpabili sogni

“BORGO BOLLE”

Spettacolo interattivo itinerante sviluppato su ”Le città invisibili” di Italo calvino

Adatto per grandi spazi.

L’uomo che viaggia e non conosce ancora la città che lo aspetta  non può che sgranare gli occhi alla vista di Borgo Bolle, la città della leggerezza. Il viaggiatore, entrandovi, non può non notare che attorno a lui tutto ciò che gravava a terra ora sembra pesare meno, quasi in un vano tentativo di librarsi.

All’ingresso il carretto della cartomante da il benvenuto presagendo futuri gloriosi e prodigandosi in auspici e vaticini. Basterà immergere una mano nel liquido e poi, per soffio di vento o alito proprio dalla mano stessa nascerà un segno che durerà oltre il gesto.

Nel quartiere dei giganti,  l’antico passaggio di un essere così simile a noi ma così grande e primordiale, ha dato vita ad una sorgente dal quale sgorga, nasce e stagna un liquido in grado di unirsi con l’aria e creare enormi respiri dalla nuda roccia.

Lilliput è la zona di quel luogo in cui tutto si fa piccolo, affollato e laborioso. I minuscoli abitanti lavorano alacremente in un formicolio di attività e piccoli, leggerissimi ed impalpabili sogni.

Esclusivo e raffinato troneggia in un angolo il palazzo di Via della Schiuma, dove bolle luminose e sculture di schiuma andranno a comporre  opere d’arte splendide ed effimere.

Infine, prima di uscire da questa città è d’obbligo il passaggio in quella zona dove i sapienti artigiani e le loro morbide mani creano gli strumenti  adatti racchiudere l’aria in quello sottile sfera resa speciale dal contrasto con la nostra umanità.

Nella mappa del tuo impero, o grande Kan, devono trovare posto sia lo splendido Borgo Bolle,  sia i suoi riflessi nelle sfere trasparenti. Non perché tutte ugualmente reali, ma perché tutte solo presunte. L’una racchiude ciò che è accettato come necessario mentre non lo è ancora; le altre ciò che è immaginato come possibile e un minuto dopo non lo è più. Liberamente ispirato a: “le città invisibili” di Italo Calvino